One

25 giugno 2006 alle 07:36 | 2 Commenti

In effetti un po’ skizofrenica lo sono.
apro e chiudo il blog come se fosse una trattoria di paese, una di quelle in cui a volte vai nel bel mezzo della settimana e, anche se è giorno di lavoro, trovi il cartello “non ci sono. mangia da qualche altra parte”. la cosa incredibile è che agisco sulla spinta di pensieri
d’impulso, e nemmeno mi sforzo di prendere precauzioni. stavolta ho pensato che forse era uno sbaglio aprirmi così, espormi in modo tanto diretto. forse, i tempi ancora non sono maturi.
alcune delle cose che dico possono essere fraintese, oppure la gente si aspetta un personaggio diverso, oppure si diverte a fantasticarci su e leggere quello che pensa frena la sua immaginazione.
così ho cancellato tutto.
no.
non ho nemmeno copiato e salvato quello che avevo scritto.
così, adesso che sono nuovamente un’altra me e che ho deciso che  “chissenfrega, io sono io, io scrivo e basta!”, mi ritrovo qui sola, con un blog vuoto da ricominciare da capo.
e magari qualche piccolo visitatore spaurito che si era già ambientato, e adesso sta sbattendo come la particella di sodio in acqua lete contro i box vuoti della schermata.insomma, il succo è: gaia è questa. non mi va di fare un sito impersonale e freddo, per ora. tanto non ho i soldi per farlo. e un blog non è un blog se non scavi dentro di te. anche avendo il coraggio di dire cose non politically correct. alla fine mi odierete tutti, non so, e rimmarrò qui dentro insieme a tre fedelissimi a fare botta e risposta, come in certi blog tristissimi e circolari che si trovano in rete , dove le persone che girano sono sempre le stesse, e non più di due (e mai contemporaneamente, chissà perchè).

in questo delirio oggi voglio parlare di come è nata One.
One non è la mia canzone preferita.
non lo è mai stata e non lo sarà mai.
ne ho mille più belle. alcune sull’album , altre in attesa di
trovare l’occasione per uscire fuori.
però One è sempre stata quella che catturava l’attenzione degli
addetti ai lavori.
chissà perchè.

l’ho partorita ben quattro anni fa dopo una gestazione di 3 ore e
mezza, e quand’è venuta al mondo pesava 36 righe e due ritornelli.
si lagnava da subito, la stronza…ho capito immediatamente che avrebbe
fatto qualcosa nella vita.
eravamo io e andrea (mio chitarrista e co-autore) sul letto di casa sua.
vestiti, che domande.
avevamo deciso che era ora di fare una nuova canzone, così , come
sempre, lui stava lì con la chitarra a provare dei giri mentre io con
il registratore in mano lo insultavo.
è l’unico modo di far lavorare bene andrea.
insomma, niente di quel che faceva mi andava bene, mi suonava tutto
scontato, commerciale, vecchio, strano.
ero isterica ed irascibile e continuavo a urlargli nelle orecchie che
non ce l’avremmo mai fatta con le sue cazzo di basi e che forse
era ora che cominciassi a suonare la chitarra in modo che potessi
liberarmi anche di lui (l’avevo già fatto con basssista e
batterista, ndr ;) ).
sorridevo solo quando passava il suo gatto, che è strano e vecchissimo.
amo gli animali.

beh, per farla breve dopo due ore di agonia andrea accenna un giretto
di chitarra.
FLASH.
cazzo, cos è che hai appena fatto? no, non quello, quella cosa prima?
eccola!! registra!!
l’avevo trovata.
un’armonia che mi ispirava.
abbastanza, non moltissimo.
sono pessimista di natura.

era lei.

arrivata a casa ci ho trovato la melodia vocale, e messo le parole.
ci è voluto un attimo…è stato tutto molto naturale.
era come se One ci fosse sempre stata.

One parla dell’unicità delle cose.
dei momenti, dei dettagli, delle persone.
anche se nella vita alcune cose sembrano riproporsi con forme simili,
non sono mai le stesse.
ed è nel momento in cui le vivi, o le esplori, che si esaurisce e
consuma la loro unicità.
come le farfalle, che durano un giorno solo.

è per questo che grido.
perchè è fantastico e insieme dolorosissimo che tutto rimanga così
poco, il tempo di un’emozione.
e sapete cosa c’è? nemmeno gridando lo si può far ritornare.

One non è venuta esattamente come piace a me.
beh, insomma, abbiamo avuto così poco tempo in studio, e c’è stata
la collaborazione nell’arrangiamento di teste diverse, che
ovviamente l’hanno vestita un po’ strana.
io l’avrei lasciata più cruda.
nuda no, che poi si raffredda.
però..non so, gli archi li vedevo alla verve, e immaginavo suoni
graffianti tipo carta vetro che fa male sulla pelle.

ma queste sono cose, dicono, a cui puoi pensare dal secondo album in
poi.

UNA cosa alla volta.

gaia

2 commenti

  1. Boe scrive:

    Beh, sto leggendo i post che hai messo tempo fa e che non avevo avuto voglia, anzi forza di leggere (con questo caldo il computer vorrei buttarlo dalla finestra), mi sono un pò indignato pensando che hai scritto queste cose aprendoti e dando qualcosa di te senza ricevere un reply, ecco ora ce ne è almeno uno che ti dice che stai facendo una cosa che a molti manca il coraggio di fare e che non sei l’unica che ha un turbinio di idee che girano in testa talmente veloci da non farti capire spesso quale sia quella giusta, è bello agire d’impulso, e se sbagli tanto meglio avrai imparato una cosa in più.
    Ecco ho fatto come te ho scritto un post prima di questo poi ci ho ripensato e l’ho cancellato, e ora ne ho scritto un’altro con chissà quanti altri errori!!!!
    Questo lo lascio però :)

  2. Anonymous scrive:

    one e’ la mia canzone preferita..e in questo momento la sto ascoltando…ha qualcosa di infinitamente speciale…e’ stupenta, e’ tutto…non lo so…ero una sera al pub con i miei amici e l’ho risentita(dopo festivalbar)…”kazzo ke bella canzone, e’ fighissima , dai kazzo sentite che melodia…”solito, quando qualcosa mi piace da impazzire mi chiedo sempre”ma come kazzo non piace anche agli altri?”infatti poi mi accogo che piace a tutto l’universo…=))…avro’ gusti poco personali?!one e’ unica…!!!l0ho gia’ detto…ma comunque…devo dire di non aver mai conosciuto una xsona come te gaia…sei un mix esplosivo…io sono si forse un mix, ma non esplosivo…=))canto pure io…una volta intorno ai 13 anni ho anche scritto qualche canzonetta…suono anche io…amo la musica…eeeee..non so se e’ questo quello che voglio dalla vita, ma so che voglio fare SOLO quello che mi interessa veramente…un bacio enorme!!!!

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