Emil, canti e dressage

5 settembre 2008 alle 21:14 | Commenti disabilitati



Appena tornata da Marco Guarnerio.
sono molto contenta di come è venuta Isolated, il missaggio è praticamente finito. al più presto con emil sistemeremo i volumi della voce ed aggiungeremo i cori, che sono già incisi. è venuto un bell’equilibrio tra archi, suoni e chitarre, per merito di tutti (un giorno, presto, scriverò comunque un post degno su Andrea, senza cui sarei perduta), ed un pezzo che non assomiglia assolutamente a niente e a nessuno. stamattina, ascoltando il premix di ieri in macchina, non ero molto contenta. c’erano diverse cose che non mi convincevano e pensavo che ci avremmo messo di più a sistemarle. invece abbiamo lavorato bene e in fretta e, almeno sulla smart, pare funzionare. mi riservo di dire l’ultima dopo averla sentita su ogni scibile umano.

sono anche felice perchè mi dicono che dai miei cantati traspare sempre un sacco di emotività e di anima. spero sia vero. il merito comunque è anche di emil, che mi gestisce e mi governa come nessun’altro sa fare. io penso che ogni cantante dovrebbe essere messo nelle condizioni di incidere in un’atmosfera rilassata, con persone di fiducia e soprattutto senza fretta. io, tranne rare eccezioni, ho avuto ed ho questo privilegio. ascoltando Isolated milioni di volte, oggi, ho pensato che se dovessi trovare un’immagine per descrivere come l’ho incisa sceglierei quella di un cavallo selvaggio a cui bisogna far fare qualche passo di dressage. non so se voi sapete cos’è il dressage…è una disciplina fondata sull’eleganza e sull’armonia del binomio cavallo-cavaliere, ma soprattutto sull’esecuzione di gesti che non appartengono alla sua natura, come piccoli passi di “danza”, volteggi, trotti sollevati, indietreggiamenti, inchini. insomma, ho pensato che Isolated, che è un pezzo decisamente sui generis per me, ha richiesto a me ed emil proprio questo sforzo. e ho sorriso pensando che alla fine è così che vedevo la cosa, e cioè lui che mi dirigeva verso vocalità che non mi appartengono molto, contenendo anche le mie bizze. il dressage non lo possono fare tutti i cavalli. ci arrivano solo quelli super addestrati e con una determinata indole, in ogni caso MAI quelli selvatici. è un lavoro di studio e pazienza. e invece la scena da fuori era, mettiamola così, un recinto con dentro un cavallone senza sella dai movimenti bruschi e l’incazzatura facile, ed una persona al centro che lo spingeva a fare qualche movimento, a volte goffo, contro la propria natura. ehi, però … il cavallo selvatico che ce la fa è un fuoriclasse ;) Per inciso, la musica di Isolated assomiglia parecchio al mood di quella in questo video ;)
la complicità quando si canta è fondamentale e preziosa, specie per chi va molto ad istinto come me. la guida di un ascoltatore esterno è la base di un buon risultato, perchè cattura esattamente quello che sei facendoti notare dove non devi andare.
qualcuno un paio di giorni fa mi ha detto che era stato svelato il segreto della mia passionalità sfrenata nel canto, e cioè le mestruazioni ;).
forse invece c’entra anche un po’ emil … che detta così non suona benissimo, eh emil?

rientrare nelle mestruazioni, intendo.

gaia

ps. per favore, guardate cosa fa questo cavallo incredibile a 4:19

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