Pulizia

7 settembre 2008 alle 8:26 pm

Ho deciso.
domani farò ordine nella mia vita. ordine in tutto. nei miei metodi, nei miei progetti, fra le mie cose, fra le persone. ordine e pulizia. comincerò col liberarmi da alcune ossessioni che sono durate anche troppo. liberarsi da un’ossessione non è mai una cosa semplice, da decidersi a comando, ma penso che ci sia una persona in grado di aiutarmi, ad imboccare perlomeno la strada giusta. nel mio caso le ossessioni sono più d’una. vorrei che diventassero semplici pensieri, puliti come un po’ di bucato fresco nel cassetto, che quando viene aperto manda odore di lavanda e bergamotto a ricordarti che c’è, ma senza annientarti. poi mi libererò di tutte le persone che oggi rendono la mia vita peggiore. senza spiegazioni e senza pietà. semplicemente smetterò di coinvolgerle nella mia esistenza a meno che non sia strettamente necessario. farò una scelta accurata e poi mi imporrò di essere spietata. per i progetti la cosa è più complessa. la mia lista di proprità cambia un milione di volte al giorno ed è difficile per me mantenerla costante. è già una settimana però che alla filosofia “nonno aiutami tu” ho sostituito quella più matura del “una cosa alla volta, gaia. una-cosa-alla-volta”. è inziato per caso, che me lo dicessi in testa un giorno particolarmente fitto di problemi in cui mi sembrava che tutto fosse insopportabile. una cosa alla volta, ho pensato. l’ho ripetuto in testa due o tre volte. poi è capitato che lo facessi ancora, e mi sono stupita di quanto una scemenza così possa essere efficace. sono fiera di aver elaborato un minuscolo trucco autoprotettivo. per quanto poco possa valere.

per fare tutta questa pulizia morale ed emozionale, però, si deve partire come sempre dal basso, e cioè dalle cose. ho cancellato da pc e telefono tutti i messaggi inutili. ho fatto un minimo di ordine nei miei duemila archivi e cambiato i fogli alla mia agenda filofax, abbondando con i verdi (speranza). domani mattina devasterò l’armadio, lo svuoterò di (2/3 + qualcosa) con la promessa di riempirlo di cose nuove il prossimo sabato. tutto quello che butterò lo darò in beneficienza. poi passerò ai miei appartamenti, cioè alle mie zone della casa. farò una pira gigantesca di tutto il ciarpame e nello spazio nuovo metterò piante dal buon carattere e lampade, anche se mi sto guardando intorno alla ricerca di un buco dove poter vivere da sola. poi, con i dodicimila trucchi comprati e quasi mai usati che intasano il bagno, ne realizzerò uno gigantesco. sono proprio curiosa di vedere cosa verrà fuori, e che consistenza avrà un’unico pastone fatto di phard, creme, fondotinta, polveri, ombretti, rossetti e fluidi. lo metterò in barattolo e ci appiccicherò sopra un’etichetta con sopra scritto “vanità che fu”, lasciando nuovo spazio a quella che sarà.
sarà faticoso, spezza schiena, e so che almeno 5 volte mi verrà voglia di mollare tutto perchè tanto le mie buone intenzioni durano il tempo di un’ostrica in bocca.
però lo farò.
da lì devo partire, per salire di livello, per ripulirmi e ripulire tutto, ogni cosa, ogni substrato di me.

gaia