Lunghi silenzi
1 aprile 2009 alle 12:07 pmSono in ritardo nel rispondere alle varie mail, mi perdonate?
tutte insieme non riesco ma soprattutto in questi giorni ho parecchie preoccupazioni e situazioni varie da gestire…
se voi sapeste cosa si agita dentro la mia testa adesso vi spaventereste. sono instabile come una bicicletta senza una ruota. potrei davvero partire domani per la giungla armata solo di un coltellino e di un ombrello (si, proprio queste due cose), o andare a vendere noccioline in un cinema retrò. non farebbe differenza. sto riscoprendo la difficoltà di tenere bene questo blog, a livello emotivo intendo, quando si diventa più esposti. non mi viene nulla da dire…nulla che non debba essere protetto. mi dispiace. vorrei tornare ad essere più comunicativa ma sono come sigillata. il blog è un’arma importante per catturare attenzione e interesse, ma cavolo bisogna essere un minimo liberi ed entusiasti per riuscirci…io non voglio più riempirlo con pagine di preoccupazioni e di seghe mentali, e sento puzza di nuovi silenzi lunghi un mese o forse anche più. ma non so proprio che fare.
una volta, parlo di nemmeno due anni fa, quando ero molto triste scrivevo favole. le scrivevo sempre di notte e avevano sempre come protagonisti animali, oggetti o modi di dire. mi ricordo che ogni favola era una catarsi, un modo per ritrovare me stessa, la mia dimensione fantastica. ma era una capacità frutto del tempo che scorreva lento, delle giornate regolari, della resa dei conti ancora molto lontana.
quando si entra in guerra, chi ha più voglia di raccontare storie?
gaia


