Traduzione di One
1 giugno 2009 alle 10:53 am | Commenti disabilitati
ONE (Gaia Riva; Andrea Noto)
Una, la pelle che ho baciato
Uno, l’uomo che ho perduto
Una, la cosa che ho smarrito
Uno paga lo scotto
Uno, il giorno in cui morirò
Una, la voglia di sopravvivere
Una è la mano che uso
Una, la parola che ho confuso
Uno, il respiro che ho preso
Uno, il giorno della svolta
Uno, il sogno che consuma
Una, la ragazza che stimo
Una, è la cosa che mi piace
Un solo giorno è mio
Una sola è la cosa che voglio
Uno è il sì dello schiavo
Uno è il braccio del destino
Uno, è il mio rimpianto
Una, è la cosa che sto cercando di ottenere
Uno, il senso della festa
Una, la bella e la bestia
Una, la miglior misura di seno
Una, la voce che riconosco
Una, la risposta che voglio
Uno è il sì dello schiavo
Uno è il braccio del destino
Uno, il respiro che ho preso
Uno, il giorno della svolta
Uno, il sogno che consuma
Una, la ragazza che stimo
Una, è la cosa che mi piace
Un solo giorno è mio
Una sola è la cosa che voglio
Uno è il sì dello schiavo
Uno è il braccio del destino
Una, la pelle che ho baciato
Uno, l’uomo che ho perduto
Una, la cosa che ho smarrito
Uno paga lo scotto
Uno, il giorno in cui morirò
Una, la voglia di sopravvivere
Una è la mano che uso
Una, la parola che ho confuso
La parola che ho confuso
La parola che ho confuso
La parola che ho confuso
GAIA SPIEGA ONE
One è una canzone difficile da rendere efficacemente in italiano, per via delle enormi differenze metriche con l’inglese. La traduzione letterale è per forza di cose meno forte rispetto al testo originario. Il significato di One, però, è volutamente ermetico in entrambi i casi.
Lo potrei riassumere così: è un inno all’unicità delle cose e dei ricordi che rimangono legati ed esse. Ho scritto One perché avevo bisogno di gridare quanto alcuni episodi, immagini, persone o forme della mia vita avessero lasciato un segno insostituibile dentro di me … qualcosa che nessun altro episodio, immagine, persona o forma, per quanto simile, avrebbe potuto rimpiazzare.
Credo capiti così a tutti. Nulla è mai lo stesso nella vita. Una storia d’amore, un abbandono, un sì, un incontro, un equivoco.
Siamo fatti di miliardi di “one”, tasselli irripetibili, ognuno con un proprio DNA.
La frase che ripeto più spesso, e su cui sospiro, di One, è “the word confused”.
Si riferisce all’errore più grande della mia vita.
Quello sì, spero,“l’unico”.





