Controcorrente
2 giugno 2009 alle 1:20 pm | Commenti disabilitati
Rieccomi qui.
stamattina ho fatto una buona azione gratuita, e così ho deciso che magari era il momento giusto per riaprire il blog, forse l’acido e l’amarezza si stanno stemperando. o forse no. non importa comunque, è una bella giornata e io oggi sono molto consapevole di me. c’è un sole bellissimo, vorrei che l’estate fosse sempre così, accecante, esplosiva, lucida e gialla. non temo il caldo, non lo temo affatto. temo invece il freddo, il buio, la foschia che porta malinconia e fantasmi, e temo anche le persone stupide, quelle con cui non berrei mai un martini perchè non capirebbero l’oliva.
sono soddisfatta di me, in questi 3 giorni ho scritto 3 bellissime canzoni. andrea è partito venerdì per un giro dell’irlanda in bicicletta con un suo amico e mi ha lasciato circa sette basi fatte solo con la chitarra. come sempre abbiamo litigato, non ci parliamo da 10 giorni. le ho scoperte per caso, le aveva lasciate sul suo pc nella speranza che le trovassi. e le ho trovate. chi mi frega a me. sono contenta, sono profondamente ispirata e melodie e i testi vengono fuori con una facilità che forse non ho conosciuto mai. spero che piacciano anche lui quando tornerà. poi ne cercherò altre 2, ma su basi diverse, perchè le altre non mi comunicano niente. e una volta scelte 5-6 ci metteremo a lavorare sulle preproduzioni degli arrangiamenti, prima di entrare in studio. ancora non ho riflettutto su strategie e tempi della prossima uscita, è prematuro. in compenso ho trovato 3 della 4 figure che mi servono per il mio staff, e già questo un po’ mi rasserena. ma su come creare l’etichetta, che nome darle, con chi parlare per avere qualche buon consiglio, come selezionare i migliori partner futuri….beh, ancora sono in pausa. una cosa alla volta, cavolo. va bene che sono multitasking ma c’è un limite e adesso la cosa più importante è scrivere. dalla prossima settimana ridiventerò anche un po’ manager.
al momento ho Temporale, 20 Ragioni (per stare con me), Mi attraversa, Controcorrente e Papà. andrea dice che dobbiamo scrivere tanto e poi selezionare, e in linea di massima sono d’accordo, ma in italiano è diverso rispetto all’inglese, per capire se una canzone c’è o no io devo scriverne il testo. il che poi significa che buttarla non mi fa mai piacere. comunque, di queste 5 almeno 4 sono potenzialmente una bomba (ormai prendete le mie parole con le pinze. dal music control io mi tiro fuori).
controcorrente in particolare è un concetto che mi ispira tanto che forse potrei farne il titolo del prossimo EP. rispecchia molto la mia vita finora. sempre “nella direzione opposta”.
ogni giorno io corro fino a metà del monte Maddalena, fino a qui:

l’ho fatto anche stamattina, non doveva esserci nessuno alle 7 del 2 giugno e invece era pieno di vecchi ciclisti con caschi da alien e le banane nelle tasche. mi ero portata la videocamera, per filmarvi qualcosa, ma si è scaricata subito. ho fatto però in tempo a filmare questo, che è un’immagine, ma anche la ragione per cui l’avevo portata. correndo e vedendo i miei piedi contronsenso a quelle frecce in calce sull’asfalto, tre giorni fa, alle sei di pomeriggio, è nata l’idea di controcorrente. allo stesso modo è nata l’idea di “toglimi la buccia”, guardando una mela per terra, ma per ora è solo un’intenzione.
penso di essere l’unica persona al mondo che scrive canzoni correndo, con musica metal nell’ipod.
contro-corrente.

gaia





