Nuova intervista

29 marzo 2012 alle 12:46

Intervista di oggi in studio a Radio Vera con Alex

http://dl.dropbox.com/u/1518883/%5B29032012%5DIntervista-RadioVera-BS.mp3

Richieste: it’s up to you!

23 marzo 2012 alle 12:04

Ieri mi hanno levato un dente del giudizio, sbavo come iaki davanti a una salsiccia e ho la faccia sbieca come Mio di mattina.
Meno male che mi han levato un ottavo e non un’ottava, sarebbero stati cazzi ben più amari (ma sarà stato un dente maschio? solo il tempo lo dirà).
Da oggi tocca anche a voi aiutarci ragazzi! A questo link trovate un pdf con tutte le istruzioni e i numeri per richiedere il mio singolo alle radio ed il mio video ai canali musicali … so che è impegnativo, ma conto sul vostro supporto, come sempre!
Ringrazio moltissimo Akiraboy, l’autore di gran parte di questo utilissimo riassunto. :*

http://www.gaiariva.it/richieste.pdf

Ecco il video!

16 marzo 2012 alle 23:45

Giornale di Brescia

16 marzo 2012 alle 11:03

Broncio

14 marzo 2012 alle 19:15

Stanca e arrabbiata.
per cena pane e peperoncino.
poi una camomilla.
incapace di intendere e di volere, almeno per come intendo io l’intendere, ed il volere.
chiusa come un riccio in una padella che scotta.
stufa dell’autostrada A4, sempre un’incidente, sempre una coda.
a 150 km/h con la smart.
penso che dovrei rallentare, o un giorno su una di quelle ambulanze ci finirò io.
fate le corna con tutte e due le mani e chi le ha si tocchi le palle.
chi non le ha se le tocchi lo stesso.
angosciata di un’angoscia appiccicosa color salmone, che puzza un po’.
voglia di mettere la testa sotto la sabbia e tenere giù le tapparelle.
nessun film di rilievo da scaricare.
salto l’uscita con il cane.
in procinto di riprendere gli allenamenti in piscina, ho l’accappatoio con un po’ di muffa nelle tasche.
era dai 13 ai 14 anni, quindi lunghezza inguinale.
è rosa. io odio il rosa.
ma era quello che costava di meno.
non so cosa mettere nell’ipod. la musica mi stufa.
faccio palline con i postit e gioco a lanciarli nel cestino.
quando non li intercetta iaki 9 volte su 10 lo centro.
la mia vicina di casa ha scattato questa foto, si vede un mostro sul tetto di casa mia.
dice che è Mio, ma io non ci credo.
è un alieno spelacchiato senza muso e con zampe altissime sbilanciato come un formichiere.
mutanti spaziali camminano sulla mia testa ed io nemmeno lo so.

gaia

14 marzo 2012 alle 08:03

Anteprima spostata a venerdì, in modo da avere un articolo sul Giornale di Brescia. Vi ricordo anche che questa sera su Radio Inblu andrà in onda la mia intervista lunga effettuata a Roma nei loro studi, ben un’ora e il passaggio di 4 brani di Tutto Cade (parte1). L’intervistatrice (Paola De Simone) era molto in gamba.

13 marzo 2012 alle 18:02

Radiovictoria

12 marzo 2012 alle 16:01

Intervista a www.radiovictoria.net
http://dl.dropbox.com/u/1518883/%5B27022012%5DIntervista-RadioVictoria-TO.mp3

News al 12/03/2012

8 marzo 2012 alle 15:52

Trovate tutte le News aggiornate al 12/03/2012 a questo link:
http://www.gaiariva.it/2012/03/12/3101/

Il mio nuovo ecosistema

29 febbraio 2012 alle 00:35

Vi sto lasciando un po’ fuori dal mio cuore ultimamente, e mi dispiace.
vi aggiorno sulle notizie musicali, scrivo qualche scemenza o metto qualche foto, ma è un po’ che non scrivo più un post che sappia di brodaglia di me, di fazzoletti bagnati, di pensieri e contropensieri, dei profumi che girano dentro la mia testa e che a volte sono fragranze deliziose ed altre miasmi da porcile.
perchè è così che sto da un mese a questa parte, confusa, spezzata, a tratti allegrissima e sfrontata, altre volte con un muso lungo senza nemmeno sapere bene perchè.

mio nipote è nato ed è di una bellezza infinita, anche se ancora non capisce un tubo e reagisce agli stimoli ambientali come un verme a forma di tubo. mangia, e dopo nemmeno un secondo la cosa che ha mangiato gli esce dal sedere oppure gli riesce dalla bocca, secondo un principio che mi ricorda quello dei vasi comunicanti. tiene poco gli occhi aperti, dorme quasi sempre e ha una boccuccia di rosa che farebbe innamorare anche il più duro dei cuori. quando dorme sogna, sogna moltissimo, e fa centomila espressioni che da sveglio non fa mai, perchè da sveglio ne ha solo una che è un misto di preoccupazione, chivalà e vaffanculo.
credo che buona parte del mio carattere di merda abbia origine dal fatto che anche a me mettevano quelle orride tutine che inglobano anche i piedi. le vedo su di lui, e penso che devono essere davvero una tortura. a volte le gambe gli finiscono da un lato solo, e allora diventa Pisellino di braccio di ferro, o maggie dei simpson. una creatura con una coda di cotone, nervosissima e strisciante.
di notte a volte grida, altre no. io lo sento attutito dallo spessore dei muri di questa grande e robusta casa, per cui non mi disturba più di tanto. stanotte faceva dei versi ritmici assurdi che finivano con un singhiozzo, al punto che ho pensato prima che fosse un gatto in calore e poi una nuova specie di uccello appena arrivato dall’africa per la bella stagione. quando mi affaccio dalla porta vedo il marito di mia sorella in piedi in mutande davanti al fasciatoio, illuminato dalla luce spettrale del bagno, che ad occhi quasi chiusi cerca di farlo calmare, e non so se mi faccia più tenerezza l’essere piccolo oppure quello alto alto.

in compenso iaki, da quando è arrivato il topino, non si dà pace. e dal momento che vive in simbiosi con me, tutte le sue agitazioni ricadono sul mio sistema nervoso centrale. in una parola ha cominciato a soffrire della sindrome della molletta di Word. in pratica resta lì, seduto in parte al mio pc, fissandomi costantemente con un’espressione malinconica e annoiatissima in attesa che gli dia una cosa da fare, una qualunque. è la molletta spaccata. appena gli lancio qualcosa è la festa. prende appunti e fa il compitino, ma dopo nemmeno 30 secondi lo trovo di nuovo nella stessa posizione. provate voi a lavorare con un cane che vi fissa in attesa senza un attimo di pausa. vi giuro che porta alla pazzia. che poi iaki ha una costanza micidiale, non si stufa mai, se decide di stare lì sta lì, e una due tre quattro ore e così all’infinito se l’infinito esistesse nella realtà. gli tiro una cartaccia e la sbrana, poi seduto e fissa. gli butto tre mentine, le mangia, si stupisce della menta, tossisce e poi seduto e fissa. gli tiro una scatola di cartone, la riduce a pezzettini infintesimali sul tappeto, poi seduto e fissa. gli passo un foglio di plastica con le bolle, le scoppia tutte col dente di destra, poi seduto e fissa. gli do le pappe del gatto, gli tiro la pallina, gli do la mano sinistra fintanto che riesco a digitare solo con la destra.
ma poi, seduto e fissa.

e così. così è il mio ecosistema, e la mia testa gli va dietro. confusamente, vorticosamente, come al solito.
domani scendo a roma per un’intervista. rivedrò dopo tanto la mia migliore amica che mi manca da morire, che mangiava sempre cinese con me e dormiva sulla parte sopra dei letti a castello.
scommetto quello che volete che sul treno sarò vicino a una di quelle signore che ti raccontano tutte le malattie della famiglia, tutte rare, tutte tremende e tutte nefaste.
certe volte di culo ne ho moltissimo, io.

gaia